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lunedì 14 maggio 2007

ho anche qualche "strumento" nella manica


Uno strumento molto usato per scoprire la menzogna è il poligrafo/macchina della verità che registra modificazioni fisiologiche del soggetto (respirazione, sudorazione, pressione sanguigna e battito cardiaco), sebbene non possa distinguere se la distorsione di tali indici sia imputabile a menzogna o a stati emotivi specifici, quindi bisogna attuare un processo di tipo inferenziali.
Molto spesso i soggetti possono essere influenzati dall’errore di Otello (risultati falsati se l’individuo ha poca stima della polizia o si fida poco dell’attendibilità del poligrafo ecc.).
Per ovviare a ciò si ricorre al test della conoscenza colpevole (si chiedono particolari che solo il colpevole o la polizia possono conoscere) o alla prova della menzogna (si chiede al soggetto di mentire e poi si confronta il tracciato con quello in cui il soggetto afferma di asserire la verità).

e scoprire quando mente...


Saper raccontare bugie e smascherarle sono capacità connesse. La capacità di svelare le menzogne ha avuto forte impulso negli anni ’80 grazie agli studi di Rosenthal. Gli studi hanno due direzioni:
1. analisi dei comportamenti di mentitori o persuasori
2. analisi dei processi attivati dagli ascoltatori che decodificano il comportamento in base al quale decidere la credibilità o meno.
La menzogna è individuabile grazie a tre valori:
1. fisiologici
2. verbali
3. non verbali

Per apparofondire "Non solo parole: il corpo
comunica e dice la verità"
di Germana Luisi

come parlano i bugiardi?


Lo stile linguistico è un’organizzazione di micro e macro componenti del linguaggio per produrre effetti sull’ascoltatore in un determinato contesto.
I principali stili linguistici della menzogna sono:

1. ambiguità e prolissità: alla presenza di un ascoltatore silenzioso, uso di molti modificatori con valore dubitativo(circa, forse ecc.), di livellatori (tutti, nessuno ecc.) e predicati epistemica (penso, credo ecc.), lunghe frasi, variazione delle parole con molte informazioni irrilevanti. Il bugiardo cerca di confondere la menzogna e renderla meno individuabile.
2.assertività ed evitamento ellittico: ascoltatore sospettoso, reticenza nell’espressione per dire il minimo indispensabile con frasi brevi, pause
piene e vuote molto lunghe per esimersi dal dire.
3. impersonalizzazione: pochi auto-riferimenti, uso frequente della terza persona (si dice ecc.) per evitare la responsabilità.

come si muovono i bugiardi?


I meccanismi regolatori di verità e menzogna sono gli stessi, anche se non esistono segnali fissi ma solo più frequenti.
E' stata analizzata, prima di tutto, la comunicazione non verbale:

Sintomo di menzogna può essere l’attività motoria (aumento dei battiti delle ciglia,
automanipolazione o manipolazione di oggetti, cambio ripetuto di postura).
Può verificarsi, però anche un decremento di tale attività grazie all’ipercontrollo. Nella menzogna sono possibili l’evitamento dello sguardo, incremento di sorrisi e contatto oculare prolungato per distogliere l'attenzione da quanto è detto.
Gli indizi di smascheramento, di conseguenza,sono molti e variabili.
oggetto di studio è stato il movimennto delle mani, nonostante quanto si pensi, infatti, sembra vi sia una diminuzione di questo ( anche se cambia da persona a persona); anche la voce è più alta e variabile, ma pure questo dato dipende dal soggetto.

- STILI LINGUISTICI DELLA MENZOGNA