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sabato 19 maggio 2007

ma perchè mi tradisci?



Il tradimento coincide con il momento in cui un individuo si rende conto che non può fare affidamento su un altro. È il momento in cui maggiormente ci si accorge della precarietà delle azioni umane. Di conseguenza il "tradimento" potrebbe essere l’affermazione della solitudine di ognuno di noi.
Il tradimento corrisponde a un momento drammatico del rapporto di coppia, ossia al momento in cui uno dei due acquista l’amara consapevolezza di avere fatto affidamento sulla persona sbagliata.
Si tradisce il più delle volte non sulla spinta di una passione o perché si abbia un bisogno erotico, ma per una paradossale affermazione di sé, del proprio senso di libertà. Si tratta anche in questo caso di un equivoco, perché l’unione nella coppia amorosa si fonda su una libera scelta, su un libero patto. Probabilmente l’individuo sente come una trappola ciò che corrisponde a una difficoltà di maturazione di una parte di sé. L’individuo manifesta così una grossa paura dell’atto di affidarsi completamente all’altro. Se questo é uno dei paradossi più interessanti, un altro paradosso consiste nel fatto che, se a volte il tradimento registra la crisi della coppia, altre volte può servire alla sua stabilità e addirittura alla sua felicità. Ciò non significa che l’aggettivo "stabile" in una coppia automaticamente equivalga a "felice", a "riuscita" o ad "armoniosa". I tradimenti amorosi non hanno così una motivazione veramente sessuale o di passione, ma piuttosto servono a consentire a ciascuno di potere tollerare di restare nella coppia pur avendo un’altra relazione. Tuttavia considero questa una soluzione non matura.
Tratto da un'intervista a Simona Argentieri, Il tradimento nella coppia, Il Grillo, 13 Giugno 2000

donne traditrici



Uno studio americano rivela che 6 donne su 10 tradiscono il proprio marito, ma solo poche provano rimorso.
Secondo Shirley Glass, psicologa di Baltimora, la responsabilità di questa tendenza sarebbe comunque da attribuire agli uomini. Le ricerche della dottoressa Glass hanno rivelato che è molto facile che le figlie di padri infedeli decidano di diventare loro stesse delle traditrici. Questo perché cercheranno in tutti i modi di evitare il ruolo di "zerbino" del proprio marito. In pratica, si sceglie di tradire prima di essere traditi.
Per approfondimenti: "Non solo amici: come proteggere il rapporto dall'infedeltà e superare il trauma del tradimento", S. Glass

comunicazione seduttiva



La seduzione ha come scopo la diminuzione della distanza psicologica tra i soggetti: una sequenza strategica e intenzionale di mosse il cui scopo è quello di attrarre un'altra persona. Durante il corteggiamento vengono esibiti i propri fattori estetici a danno di queli referenziale. Tendiamo a modificare in meglio la nostra immaggine. Tale esibizione è esplicita, ma non dichiarata (questa è al paradossalità della comunicazione seduttiva), perchè non possiamo correre il rischio di fallire andando e ledere l'immagione di noi stessi e la nostra autostima. Il dialogo seduttivo si presenta come una comunicazione obliqua e indiretta: dire abbastanza, ma non troppo, per lasciare al partner la libertà di continuare oppure poter fare modifiche in base alle reazioni dell'altro. Nella seduzione è basilare la capacità di cogliere e valutare i feedback dell'altro in modo da poter adeguare il messaggio successivo.
Per approfondimenti: "Fondamenti di psicologia della comunicazione", L. Anolli

giovedì 3 maggio 2007

partner bugiardo



E' anche la nostra società a non essere adatta alla monogamia, sottolinea Giacomo Dacquino, psicologo e psichiatra, docente universitario di Torino. "Il tradimento coniugale è diventato un bene di largo consumo anche nel nostro Paese, tradizionalmente molto "casto" sotto il profilo del matrimonio e dei rapporti di coppia in generale", prosegue l'esperto. "I costumi sono cambiati al punto da aver reso l'adulterio il peccato più confessato dagli italiani, quello che supera tutte le altre trasgressioni erotiche". E in fondo il partner assolutamente fedele e le storie d'amore a prova di tradimento non esistono, perché tutti tradiamo con il pensiero, tutti abbiamo l'istinto di "rapina" e quindi desideriamo relazioni "extra", almeno con la fantasia. E' una questione di scelte. Ma perché dal desiderio si passi all'azione è necessario che nella coppia scatti un meccanismo preciso, quello del disamoramento. "Prima che il tradimento si consumi, molto di frequente si crea il silenzio affettivo e sessuale, e prima ancora la perdita di fiducia, la disistima, l'indifferenza o l'intolleranza", sostiene Dacquino, affermando inoltre che se c'è l'amore non si pensa proprio a tradire, si prova solo il "piacere della fedeltà". "Può darsi che l'impulso all'adulterio abbia anche un fondamento genetico", conclude lo psichiatra, "ma le ipotesi, poiché solo di ipotesi si tratta, esposte da Helen Fisher e da Robin Backer circa le radici biologiche dell'infedeltà, non devono far credere che quanto è scritto nei geni sia del tutto incontrollabile. La fedeltà è una scelta volontaria, ma si deve essere allenati al dominio di sé, al duro lavoro quotidiano fatto di chiarimenti, sublimazioni e inevitabili mediazioni". Se è vero che infedeli si nasce, fedeli si diventa.
Tratto dalla testata Newton- - Rizzoli rcs – e da tredimento.net